Ciak, si gira: Valentina Mengaziol e la pallavolo da cinema

22 Febbraio 2021

Una fonte di ispirazione potrebbe essere Damien Chazelle. Che non è un palleggiatore francese, bensì un regista premio Oscar. Perché, in fondo, il modo di interpretare la pallavolo di Valentina Mengaziol ricalca le orme del cinema e del suo film di culto: “La La Land”. Una pellicola musicale e delicata, coinvolgente e trascinante.
Dopo l’esperienza in Toscana, a Castelfranco di Sotto (in compagnia di un’amica del Cortina Express Belluno come Chiara Scandella), “Vale” si è riavvicinata alla terra d’origine per lasciarsi alle spalle l’incubo dei contagi. E guardare avanti. Con il ciak in mano e due parole che non possono mancare nel vocabolario di chi adora la settima arte e giostra dalla cabina di regia: “Si gira”.

«Lo scorso marzo giocavo a Castelfranco di Sotto – racconta la palleggiatrice – vicino a Pisa. E, nel momento in cui è scoppiata la pandemia, sono tornata di corsa a casa, lasciando tutti i miei vestiti e i miei oggetti in Toscana: li ho potuti riprendere soltanto in luglio. Peccato, il campionato di B1 stava andando molto bene».
Ora, però, l’atleta che ascolta il jazz, non si perde una battuta della serie “La regina degli scacchi” o una riga di “Cime tempestose”, è concentrata sulla nuova avventura dolomitica: «Il gruppo è splendido, un giusto mix tra giocatrici esperte e giovani. Io? Sto un po’ nel mezzo. Conoscevo la società e diverse persone legate al club. In più, volevo avvicinarmi a casa: Belluno è sempre stata la mia prima scelta».

Tuttavia, il periodo non è dei migliori, visto che hanno preso forma due sconfitte di fila. Mai come ora la spinta dalle tribune del De Mas sarebbe fondamentale: «Il pubblico è il valore aggiunto, in qualsiasi sport. Lavoriamo con profitto in palestra, quindi spero e credo che, alla lunga, riusciremo a ottenere buoni risultati».
Il suo idolo, Novak Djokovic, ha appena trionfato agli Australian Open, mentre Mengaziol si accontenterebbe di molto meno: una pizza alla diavola, una vacanza nell’amata Grecia. E, in particolare, un aspetto intrecciato al volley: «I risultati contano, ma l’unica cosa che ogni atleta desidera è che tutto torni alla normalità. Anche perché, per quanto mi riguarda, la pallavolo ha un ruolo importante, almeno quanto lo studio. A questo proposito, sono iscritta all’università, facoltà di Economia».
E allora, “onore a chi è un po’ folle, a chi ama osare, a chi ama sognare”. La frase è della protagonista di “La La Land”. Ma sembra cucita su misura per Valentina Mengaziol.
Ciak, si gira: c’è ancora tutto il tempo per scrivere il lieto fine di questo film.

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