Il frutteto digitale per compensare,
salvare antiche colture,
biodiversità e piccoli agricoltori.

Ecco il progetto di Cortina Express

Il Covid ha accelerato alcune riflessioni, ma l’interdipendenza gli uni dagli altri è un concetto ben più antico dell’emergenza pandemica. La pensano così, e da tempo, in Cortina Express, la società che si occupa di trasporto persone su gomma leader nei collegamenti da e per le Dolomiti che svolge inoltre servizi di noleggio autobus e servizi di trasporto pubblico locale e che dopo aver messo in campo tutte le azioni per l’ottenimento delle certificazioni di sostenibilità ambientale e sociale dell’impresa, ha varato da poche settimane un altro progetto che sa di connessione tra presente e futuro.

È l’evoluzione dell’emergenza sanitaria e pandemica che fornisce un grande insegnamento a tutti i cittadini e in particolar modo al mondo delle imprese – dice Federico Mattioli socio e amministratore di Cortina Express – perché ogni persona, ogni tassello economico non è un mondo a parte, ma vive dell’interazione gravitazionale di più elementi, e interessarsi di ciò che avviene in Cina, a Cortina o un paesino della Sicilia, non è più così ininfluente neanche nei piani industriali delle aziende così geolocalizzate come noi.
Così Cortina Express lancia il suo progetto di interconnessione con il mondo, cominciando dall’Italia e varando una pratica che mette insieme agrodiversità, sostenibilità ambientale, sostegno alla piccola agricoltura, stagionalità, benessere alimentare e recupero di antiche varietà colturali. La mission aziendale rimane il trasporto delle persone, ma l’ambizione è quella di farlo in maniera sempre più responsabile rispetto al futuro del mondo, considerato anche il micro-cosmo ambientale in cui ha sede Cortina Express: il sito naturale Patrimonio Mondiale dell’UNESCO delle Dolomiti.

Nasce da queste premesse il progetto del frutteto digitale che Cortina Express ha adottato in cinque regioni italiane: dai monti Erei della Sicilia centrale, al Piemonte sud occidentale, passando per i distretti agricoli di Calabria, Campania e Emilia Romagna. 65 alberi esclusivamente bio che producono nel pieno rispetto della stagionalità albicocche, arance, fichi, mele, melograni ecc.. che in un anno sono in grado di assorbire oltre 4mila chilogrammi di CO2.

È un progetto insieme compensativo e curativo – afferma Ellen Broccolo socia e direttore di Cortina Express – perché ci consente di fornire frutta fresca, pura e stagionale ai nostri 65 dipendenti, ma anche di contribuire a tener viva bio-diversità, insieme ai temerari piccoli produttivi agricoltori che altrimenti sarebbero stati stritolati dall’agricoltura intensiva e dalla richiesta che viene ad esempio dal mercato globale della grande distribuzione. Da questa settimana ogni nostro dipendente in occasione del proprio compleanno riceverà in dono un albero del frutteto digitale ricevendo a casa frutta biologica, stagionale e fresca a 24/48 ore dalla raccolta quindi un vero e proprio benefit naturale di welfare aziendale.
Cosa c’entra questo con gli autobus? – continua Ellen Broccolo – con gli autobus nulla, ma con le persone che li muovono e quelle che trasportiamo, promettendo svago o vacanza, tantissimo. Proviamo pertanto a dare coerenza alla connotazione valoriale del nostro servizio mostrando il volto umano e responsabile dell’azienda. Il progetto del frutteto digitale è stato realizzato grazie alla partnership con Biorfarm, l’innovativa startup calabrese sostenuta da H-farm che ha messo in pratica l’utopia digitale di avvicinare i piccoli coltivatori al mondo, creando una filiera cortissima.